Gli inganni del mappamondo

Una notte per capire la geografia. Anche quest’anno si è tenuta la Notte europea della geografia, l’appuntamento che ha coinvolto oltre 30 città con più di 50 eventi in Italia. Ricercatori ed esperti hanno raccontato al pubblico lo sviluppo di una disciplina spesso trascurata nelle aule scolastiche, ma tornata sulla scena negli ultimi mesi. Basti pensare alla manifestazione per il cambiamento climatico che ha animato numerose piazze in tutto il mondo, sulla scia della svedese Greta Thunberg. Il legame è chiaro: geografia non vuol dire solo capitali imparate a memoria, ma anche tutela e cura del territorio.

Al centro della disciplina ci sono loro: le mappe. Sempre necessarie, ci aiutano a capire il nostro posto nel mondo. Attenzione però, la rappresentazione su piano del globo rischia di essere ingannevole, facendo apparire alcuni Stati più grandi di altri. Ma c’è chi ha pensato a restituire un po’ di obiettività, un sito dal nome inequivocabile: TheTrueSize.com. Più ci si avvicina ai Poli più, con la proiezione di Mercatore, le dimensioni si sfasano. La Groenlandia sembra essere il settimo continente da quanto è grande, ma in realtà se portata vicino al, per esempio, Madagascar, non è così immensa. L’Italia stessa sarebbe deformata e ingrandita se portata all’altezza del Groenlandia. E l’Antartide, che sembra un’infinita landa ghiacciata, non è molto più grande dell’Europa.

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E a proposito di estensione, le elezioni europee sono alle porte e si prospetta un quadro di divisioni nazionalistiche. Ma gli Stati europei, da soli, sono abbastanza forti per affrontare le superpotenze mondiali? La foto qui sotto, tratta da TheTrueSize.com, chiarisce bene il rapporto fra Europa, Stati Uniti, Cina e India.

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TrueSize serve anche per avere un paragone tra gli Stati europei e le loro colonie nel corso dei secoli. Visto che queste erano quasi tutte nel Sud del mondo, nella proiezione tradizionale sono rimpicciolite e a una prima occhiata sulla mappa sembrano di dimensioni quasi pari ai loro conquistatori e comunque non troppo più grandi. Ma basta portare gli Stati europei alla stessa latitudine e ci si stupisce di quanto più grandi dei loro padroni erano le colonie.

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